Back to Top

Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre, se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6)

Chiesa Cristiana Evangelica "dei fratelli" di Abbiategrasso

Tre azioni che devi compiere per trovare vero riposo

 

"Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre;poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero»."
 
Matteo 11:28-30
 
Questo è un appello che Gesù propone a tutti coloro che sono affaticati ed oppressi... ma da cosa?
 
Dal lavoro? Dalla famiglia? Dalla società? No, da loro stessi. Persone che si rendono conto dell'inutilità della loro vita, degli inutili sforzi per cercare di riempirla con cose vane; persone appesantite da sensi di colpa per i propri errori, che cercano un reale rapporto con Dio. Persone che cercano espiazione per i propri peccati. Gesù si propone come soluzione a tutto questo, come vera soluzione per poter avere riposo nell'anima. Gesù chiede tre azioni che devi compiere per trovare vero riposo:
 
1) Venite a me... la prima cosa che Gesù richiede è l'andare a Lui. Andare da Cristo presuppone un lasciare ciò a cui prima ero legato, ma che mi ha portato ad essere affaticato ed oppresso. Se non sono affaticato ed oppresso, non andrò mai a Cristo perché non ho realmente compreso chi Lui sia e chi io sono in confronto a Lui. Dio non mi interessa e continuerò a vivere per me stesso. Se invece voglio andare a Lui ma non ho intenzione di lasciare la mia vita, il desiderio di essere ancora io il dio di me stesso è più forte del desiderio di Cristo, non sono disposto a pagare il prezzo che mi viene richiesto per avere riposo. Continuerò a cercarlo altrove senza poterlo realmente trovare.
 
2) Prendete su di voi il mio giogo... il giogo è uno strumento che serve per utilizzare gli animali nel lavoro dei campi. L'animale legato al giogo non è libero di andare dove vuole, perché legato ad un altro animale ed entrambi guidati dal contadino; Cristo ci chiede di metterci al suo servizio. Lui è il Signore e noi siamo suoi schiavi, Cristo esige obbedienza. Ma Egli non è un padrone duro e malvagio, infatti dichiara il suo giogo come dolce e il suo carico leggero. Cristo non ci chiede di vivere come monaci rinunciando a tutto, non vuole che viviamo una vita di privazioni in nome di Dio, piuttosto di sottomettere a Lui i nostri interessi, i nostri affetti, i nostri progetti, il nostro intero cuore consapevoli che una vita spesa per onorarlo, è una vita piena, felice e degna di essere vissuta.
 
3) Imparate da me... Cristo si mette come un modello, un esempio. Non rimane distante come un despota che esige solo obbedienza, ma come un Maestro che ama i suoi discepoli è pronto a camminare con loro, aiutarli nella crescita, assisterli nei loro sbagli con pazienza fino alla loro maturazione; fino a che non saremo con Lui per l'eternità. Cosa dobbiamo imparare da Lui? Ad avere un cuore simile al suo, un cuore mansueto ed umile. L'interesse principale di Cristo era la gloria del Padre; non i suoi interessi, non i suoi desideri, non la sua gloria ma quella di Dio. Cristo aveva diritto di gloria in quanto Dio, ma ha preso forma di schiavo per morire come un malfattore sulla croce... quanto abbiamo da imparare sulla mansuetudine e l'umiltà. Quante volte vediamo la mansuetudine come debolezza, la rinuncia alla vendetta come ingiustizia; quanto volte il nostro orgoglio reagisce alle provocazioni, quante volte i nostri obiettivi hanno il solo fine di innalzare noi stessi, dimenticandoci che come cristiani siamo chiamati a vivere per la Gloria e la soddisfazione di Dio e perdiamo quella pace e quel riposo che Gesù promette.
 
Questi sono tre passi fondamentali che Cristo richiede e sono indispensabili. Se omettiamo anche uno solo dei tre, tutto crolla. Non possiamo vivere realmente il riposo dell'anima, trovare la vera gioia e la soddisfazione, se non siamo disposti ad andare a Cristo, a metterci al suo servizio e a seguirlo come maestro.
 
Fabio Galasso