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Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre, se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6)

Chiesa Cristiana Evangelica "dei fratelli" di Abbiategrasso

Realtà o realtà percepita?

 

Geremia 17:5-10

5 Così parla il SIGNORE: «Maledetto l'uomo che confida nell'uomo e fa della carne il suo braccio,e il cui cuore si allontana dal SIGNORE! 6 Egli è come una tamerice nel deserto: quando giunge il bene, egli non lo vede; abita in luoghi aridi, nel deserto, in terra salata, senza abitanti. 7 Benedetto l'uomo che confida nel SIGNORE, e la cui fiducia è il SIGNORE! 8 Egli è come un albero piantato vicino all'acqua, che distende le sue radici lungo il fiume; non si accorge quando viene la calura e il suo fogliame rimane verde; nell'anno della siccità non è in affanno e non cessa di portare frutto».9 Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo? 10 «Io, il SIGNORE, che investigo il cuore, che metto alla prova le reni, per retribuire ciascuno secondo le sue vie, secondo il frutto delle sue azioni».

Quando la Bibbia parla di cuore parla della sorgente dei nostri sentimenti; in questo caso ne parla in modo poco lusinghiero.

Potremmo chiederci se questa valutazione sia eccessiva o corrisponda alla realtà.

La nostra fragilità di “creature decadute” coinvolge tutto il nostro essere, materiale, emotivo e volitivo, anche la nostra valutazione della realtà, il pericolo dell’ “auto-inganno” è costantemente presente.

Come leggiamo la realtà, quali sono i criteri che ci devono guidare nel valutare noi stessi e il mondo che ci circonda e interagire con il nostro prossimo?

Cos’è la realtà? Cerchiamo di definirla.

Realtà : Carattere di ciò che esiste effettivamente. L'insieme di ciò che esiste realmente e concretamente .

Sentiamo parlare spesso di “realtà percepita” come se fosse un altro tipo di realtà ma questa tipologia è una distorsione della realtà perché basata sulla sensazione che nasce da un cuore “malvagio e ingannevole”.

Realtà percepita : Differenza fra “come stanno” le cose e come “si crede” o si “ha la sensazione” che stiano.

Quando leggiamo la vita nel suo insieme, semplifichiamo le cose o cerchiamo, nel limite del possibile, di chiederci il “perché” delle cose, cerchiamo di capire la realtà oppure ci accontentiamo di percepirla?

Dio, creatore della realtà, la Sua Parola scritta e incarnata sono il criterio ultimo che il cristiano ha per valutare se stesso e il mondo che ci circonda .

La vita realisticamente cristiana deve ruotare intorno ai due pilastri della volontà di Dio espressa nei due comandamenti di “amare Dio e il prossimo”.

Angelo Gianoli