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Chiesa Cristiana Evangelica "dei fratelli" di Abbiategrasso

Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita, nessuno

viene al Padre, se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6)

La ricerca del benessere

 

Il benessere è sicuramente una condizione considerata fondamentale per poter valutare la qualità della nostra vita, chi afferma il contrario è un bugiardo od un ipocrita; tuttavia, tale affermazione non comporta necessariamente che il proprio benessere sia il fine più importante da raggiungere. Quando ciò avviene, saremo disposti ad ogni compromesso e ad ogni azione pur di poterlo ottenere. Questo è il perno intorno a cui ruotano varie offerte di benessere in campo fisico e spirituale; non parlo solo di palestre o corsi di yoga, ma anche di cartomanti, guaritori e “santoni” di ogni epoca della storia umana. Anche ai tempi di Gesù le cose non erano differenti; pertanto, moltissimi di coloro che lo cercavano e lo seguivano avevano unicamente tale finalità: il proprio benessere fisico.
 
Luca 17: 11-19 Nel recarsi a Gerusalemme, Gesù passava sui confini della Samaria e della Galilea. 12 Come entrava in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, i quali si fermarono lontano da lui, 13 e alzarono la voce, dicendo: «Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!» 14 Vedutili, egli disse loro: «Andate a mostrarvi ai sacerdoti». E, mentre andavano, furono purificati. 15 Uno di loro vedendo che era purificato, tornò indietro, glorificando Dio ad alta voce; 16 e si gettò ai piedi di Gesù con la faccia a terra, ringraziandolo. Or questo era un Samaritano. 17 Gesù, rispondendo, disse: «I dieci non sono stati tutti purificati? Dove sono gli altri nove? 18 Non si è trovato nessuno che sia tornato per dare gloria a Dio tranne questo straniero?» 19 E gli disse: «Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato».
 
Nonostante tale malattia contagiosa fosse differente dalla lebbra conosciuta oggi e non arrivasse a deformare gli arti od a necrotizzarli lentamente, la condizione dei lebbrosi in Israele era comunque a dir poco drammatica; essendo considerati impuri, erano costretti secondo la legge di Mosè a vivere fuori dai villaggi, lontano dai propri familiari per non contaminarli. Contrarre la lebbra significava essere emarginati, respinti ed evitati da tutti, dovendo anche fare attenzione a rimanere ad una certa distanza dalle persone sane; questo è il motivo per cui dovettero parlare a distanza da Gesù. Era più che comprensibile che tali persone cercassero una soluzione alla loro triste condizione da chi era in grado di offrirla loro; e Gesù poteva. Il suo comando fu uno soltanto: andare dai sacerdoti per farsi controllare, come la legge richiedeva; tutti e 10, fidandosi delle parole del Maestro, furono immediatamente purificati. Immaginatevi la gioia! Tuttavia, mentre i 9, probabilmente israeliti, erano ansiosi di essere dichiarati puri dal sacerdote e così tornare alla loro vita, ai loro affetti ed interessi di prima, solo un samaritano diede a Dio la priorità. A lui solo venne in mente di adorare e ringraziare Colui che aveva avuto a cuore il suo bene mentre, per tutti gli altri, Dio era stato unicamente il mezzo per ottenere qualcosa; pertanto, nonostante facessero tutti parte del Suo popolo, non erano interessati al Suo amore ma soltanto ai benefici che era in grado di profondere. La scelta del samaritano fu perciò oggetto di una grazia infinitamente maggiore dei 9 israeliti ed andò ben oltre il benessere momentaneo, poiché, in virtù del suo desiderio di ricercare una relazione con chi gli aveva donato guarigione, manifestò implicitamente una fede salvifica che andava ben oltre la guarigione corporale.
 
A chi potresti paragonarti? A chi somigli? Al samaritano od agli altri 9? Cosa ti aspetti da Dio? Cosa cerchi? Il benessere che le Sue benedizioni ti possono arrecare od una relazione quotidiana che, se è nella Sua volontà, le include? A te la risposta.
 
Patrick Galasso