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Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre, se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6)

Chiesa Cristiana Evangelica "dei fratelli" di Abbiategrasso

La generosità di Dio

 

"Ai ricchi in questo mondo ordina di non essere d'animo orgoglioso, di non riporre la loro speranza nell'incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo; di fare del bene, di arricchirsi di opere buone, di essere generosi nel donare, pronti a dare, così da mettersi da parte un tesoro ben fondato per l'avvenire, per ottenere la vera vita." 1 Timoteo 6:17-19

L'apostolo Paolo indirizza questa lettera al suo caro "figlio" nella fede, Timoteo; vuole affidare a lui un incarico, ossia rimanere nella città di Efeso per combattere dottrine false e discorsi inutili, che ostacolano la sana dottrina. Paolo scrive la sua lettera a Timoteo affiché sappia come comportarsi, in attesa del suo arrivo. Verso la fine della lettera Paolo spiega a Timoteo come deve rapportarsi con coloro che sono benestanti, mostrandogli in che modo lui deve guidarli ad avere un atteggiamento corretto davanti a Dio. Non mostra la ricchezza come qualcosa di negativo o che devono abbandonare, piuttosto mostra ciò che devono e non devono fare nella loro posizione per onorare Dio con la loro ricchezza. Paolo parte mostrando come deve essere il loro cuore, per poi parlare dei loro atteggiamenti; come insegnava Gesù, pulire l'interno affinché anche l'esterno appaia pulito. Non devono essere di animo orgoglioso, non devono riporre la loro fiducia nelle ricchezze incerte ma in Dio, devono compiere opere buone mostrando generosità e prontezza nel donare.

In questi versetti Paolo mostra un aspetto di Dio molto interessante... la sua generosità. Non mostra Dio solo come il creatore che si prende cura delle sue creature, va ben oltre; "ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo". Questa frase si trova dopo il comando di non riporre la speranza nella ricchezza ma in Dio, come completamento del contrasto tra ricchezze incerte e fedeltà di Dio. Paolo avrebbe potuto evitare di scrivere questo approfondimento, perché la fedeltà di Dio non è messa in discussione in quanto scontata, piuttosto desidera mostrare la fedeltà di Dio non come un aspetto freddo e distaccato, ma caratterizzato dalla sua generosità. Dio comanda ai ricchi di essere generosi, pronti a donare, perché Lui è il primo a farlo ma non si ferma a questo; fornisce abbondantemente di ogni cosa perché vuole vedere i suoi godere dei suoi doni! Dio non vuole che semplicemente sopravvivano, non solo che vivano dignitosamente, ma godano dell'abbondanza.

Infatti Dio in Cristo ha mostrato tutta la sua generosità, l'amore più grande mai dimostrato, donando su figlio giusto per noi ingiusti; "Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui." 2 Corinzi 5:21

La generosità di Dio non si ferma alla croce, ma continua a manifestarsi quotidianamente verso chi non merita nulla e bestemmia il suo nome, lo rinnega, nega la sua esistenza ecc... "Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti." Matteo 5:44-45

Se Dio si prende cura di persone con le quali non ha relazione anzi che considera ostili, tanto più il suo cuore è pieno del desiderio di fare del bene ai suoi!

Come possiamo applicare a noi questi versetti? Una persona potrebbe non avere una posizione economica tale da definirsi ricco, quindi questi versetti non si applicano totalmente alla sua situazione; un vero cristiano però deve essere consapevole che la ricchezza che Dio dona va bel al di la del denaro e dei possedimenti. Ogni cristiano è ricco in quanto comprende che tutto ciò che ha è un dono di Dio immeritato, di quel Dio che fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo. La tua salute, i tuoi affetti, il tuo lavoro, il tuo denaro... magari non avremo la possibilità di essere generosi economicamente ma potremmo donare noi stessi! Piangere con chi piangere, ridere con chi ride, donare il nostro tempo a chi ne ha bisogno, il nostro aiuto, i nostri consigli, la nostre attenzioni ecc... quando abbiamo la possibilità di fare del bene e di donare, dovremmo farlo con il desiderio di assomigliare a Dio nel desiderare anche il godimento dell'altro. Non donare solo perché dobbiamo farlo, non solo perché abbiamo ricevuto per prima, ma anche per vedere la gioia dell'altro.

Fabio Galasso