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Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre, se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6)

Chiesa Cristiana Evangelica "dei fratelli" di Abbiategrasso

L’eredità morale di Sid Vicious

 

"Fino ad oggi mi sono innamorato soltanto di un boccale di birra e di uno specchio".
 
“Minate la loro pomposa autorità, rifiutate i loro standard morali, fate dell'anarchia e del disordine i vostri marchi. Causate più caos e distruzione possibili, ma non lasciate che vi prendano vivi.”
 
Quelle riportate sono 2 tra le più famose frasi pronunciate da John Simon Ritchie, bassista e cantante britannico, membro del gruppo punk rock dei Sex Pistols. Poco dopo la sua nascita, il padre di John abbandonò la famiglia e la madre divenne tossicodipendente; questi fatti contribuirono a rendere sempre più complessa la sua infanzia. Nel 1975 conobbe John Lydon, il cui nome d’arte sarà Johnny Rotten (ossia marcio, per via della sua inesistente igiene orale), futuro cantante dei Sex Pistols, che attribuì a John il nome d'arte di Sid Vicious (a causa del suo criceto di nome Sid, che morse Johnny e che chiamò Vicious [vizioso, maligno]). John Iniziò così a frequentare locali e gruppi legati al punk londinese fino a quando, nel 1977, entrò nei famosi Sex Pistols. Dopo aver instaurato una relazione sentimentale con la tossicodipendente Nancy Spungen, iniziò a fare uso di eroina; tale condizione si aggiungeva alla sua dipendenza dall’alcol. L’anno seguente, durante un tour negli USA, Sid Vicious utilizzò comportamenti masochisti sul palco ed iniziò ad insultare pesantemente anche il suo pubblico. La sua vita caratterizzata da risse e pestaggi e la dipendenza dalla droga lo spinsero, dopo alcune overdose di eroina, a rompere con il gruppo e ad essere arrestato con l’accusa di omicidio della propria fidanzata, mediante accoltellamento, il 12 ottobre 1978. Uscì dal carcere su cauzione, pagata dalla sua casa discografica, ma tentò il suicidio e finì per morire di overdose a soli 22 anni.
 
L’amore smodato per l’alcol e per sé stessi, manifestato mediante una ribellione assoluta verso ogni forma di autorità e regole sociali, ha prodotto unicamente l’autodistruzione di una giovane vita ed un insano modello per molti altri adolescenti negli anni 70/80. La Bibbia, ovviamente, mette in guardia rispetto all’influenza di tali modelli sociali.
 
1 Corinzi 15:32/b-33 Se i morti non risuscitano, «mangiamo e beviamo, perché domani morremo». 33 Non v'ingannate: «Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi».
 
L’apostolo voleva contrastare la difficoltà, di alcuni credenti della chiesa di Corinto, ad accettare la resurrezione corporale dei credenti ed una vita eterna ed appagante alla presenza di Cristo come fatti reali; infatti, se così non fosse, qualunque sacrificio fatto in nome di Dio diverrebbe vano ed assurdo. A tal fine prende in prestito 2 frasi; la prima del profeta Isaia, la seconda del poeta greco Menandro, vissuto nel IV° secolo a.C.
 
Il senso della prima è che, se non vi fosse alcuna certezza di una vita eterna dopo la morte, sarebbe molto più logico abbandonarsi alle sfrenate richieste del proprio cuore, vivendo unicamente l’attimo, senza pensare ad alcuna conseguenza; infatti, in tal caso, non ve ne sarebbero di eterne. Il senso della seconda è ricordare che frequentare persone prive di speranza, incentrate unicamente nell’appagamento momentaneo di qualche passione o bramosia, non potrà che influenzarci in modo negativo; perché il loro esempio e le loro parole finiranno per “avvelenare” ogni aspetto etico, morale e spirituale che in precedenza caratterizzava la nostra vita.
 
Sid Vicius ha raggiunto gli obiettivi che ha dichiarato di amare, ma ciò lo ha prematuramente condotto all’autodistruzione, sia in questa vita che nell’altra; inoltre ha, con il proprio esempio, rovinato molti suoi coetanei. Quali sono gli obiettivi della tua vita? Vivi solo per l’oggi o con la consapevolezza che nell’eternità raccoglierai ciò che stai seminando in vita? I tuoi modelli e coloro che ami frequentare stanno avvelenando o sviluppando il tuo amore per Cristo?
 
Patrick Galasso