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Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre, se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6)

Chiesa Cristiana Evangelica "dei fratelli" di Abbiategrasso

Amiamo i nostri fratelli?

"Se uno dice: "Io amo Dio", ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. Questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui: che chi ama Dio ami anche suo fratello." 1Giovanni 4:20-21

Se riassumessimo in tre principi molto semplici il concetto di amore che Giovanni esprime nella sua lettera potremmo dire: 1) l'uomo non è realmente in grado di amare come Dio desidera 2) se i veri cristiani sono in grado di amare, è solo perché Dio ha manifestato per primo amore verso di loro 3) l'amore si manifesta con l'obbedienza ai comandamenti di Dio.

In questi versetti Giovanni mostra come l'amore verso Dio e l'amore verso il prossimo siano strettamente legati. Non a caso Gesù quando è stato interrogato da un dottore della legge in Matteo 22 riguardo a quale fosse secondo lui il grande comandamento, disse "Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente" e aggiunse a questo il secondo dichiarandolo simile al primo "Ama il tuo prossimo come te stesso" ; questi due comandamenti riassumevano tutti gli altri. Questi due comandamenti sono strettamente legati insieme e non si possono separare a piacimento. Non posso dire di amare Dio senza osservare i suoi comandamenti... di conseguenza non posso dire di obbedire a Dio se non amo i miei fratelli e le mie sorelle. Le due cose sono correlate insieme.

Quante volte questo aspetto viene ignorato. Ci si illude di poter avere il proprio personale rapporto con Dio senza cercare di vivere in pace con gli altri membri della chiesa. Senza vivere il perdono, senza desiderare di andare incontro a fratelli più deboli spiritualmente, oppure con i quali è più difficile relazionarsi a causa di caratteri divergenti. Ognuno di noi è imperfetto e Dio ha inserito ogni cristiano imperfetto in una chiesa imperfetta, accanto a fratelli e sorelle imperfetti... ma Dio ci chiama all'amore fraterno, perché gli altri vedranno che siamo discepoli di Cristo dall'amore fraterno che manifestiamo.

Cristo nella sua vita sulla terra ha mostrato l'esempio perfetto dell'amore: costantemente sottomesso alla volontà di Dio, una passione tale per la gloria di Dio tanto da scacciare coloro che nel tempio infangavano il suo nome per denaro; non aveva timore di denunciare l'ipocrisia delle guide religiose ma mostrava attenzione e interesse verso persone semplici che credevano in lui. Mansueto, compassionevole verso gli affamati, i malati, gli infermi, gli indemoniati... paziente verso discepoli increduli e tradito da uno di loro, abbandonato dai suoi, si è lasciato prendere, umiliare, torturare... uccidere per poi resuscitare e portare grazia a peccatori immeritevoli. Se diciamo di amare Dio... non possiamo comportarci in modo opposto al suo esempio! In proporzione a quanto capisco l'amore che Dio ha usato verso di me, potrò di conseguenza mostrarlo agli altri. Sbaglieremo, spesso non avremo voglia di amare, ci pentiremo e torneremo a seguire il suo esempio... siamo chiamati a mettercela tutta! Se abbiamo realmente conosciuto l'amore di Dio, siamo resi capaci nonostante le nostre cadute, di seguire il suo esempio.

"Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi.Colossesi 3:13

Fabio Galasso