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Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre, se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6)

Chiesa Cristiana Evangelica "dei fratelli" di Abbiategrasso

Abbracci e disciplina

 

Benjamin McLane Spock visse dal 1903 al 1998 e fu un pediatra statunitense che raggiunse la fama con la pubblicazione di un libro di consigli alle madri sulla cura del proprio bambino. Questo libro venne pubblicato per la prima volta nel 1946 e fu tradotto in tutte le principali lingue del mondo (in 70 anni, ha venduto oltre 50 milioni di copie); i suoi principi educativi furono influenti al punto che in America chiamavano i ragazzi del '68 la “generazione Spock”, in quanto cresciuti con i suoi metodi “eccessivamente permissivi”. Nel 1974 il pediatra iniziò a percepire gli effetti della propria “cura” sui ragazzi e fece un timido passo indietro, cominciando a parlare di “amorevole severità e disciplinata tenerezza”. Ma che impatto ebbero tali principi sui suoi figli John e Mike? In un'intervista rilasciata alla BBC nel 1997 affermarono che “Benjamin era un papà freddo e distante; quando eravamo adolescenti ci dava la mano per salutarci. Non ci ha mai dato un bacio né un abbraccio, era totalmente incapace di trasmettere calore. È stato anche un pessimo marito: portò nostra madre Jane a scivolare nella depressione, nell'alcolismo e nella paranoia".
 
Proverbi 27:5-6 Meglio riprensione aperta, che amore nascosto. 6 Chi ama ferisce, ma rimane fedele; chi odia dà abbondanza di baci.
 
All'interno di una relazione hanno un impatto devastante sia la freddezza, come l'esempio appena citato, che la falsità, ossia il cercare di conquistare gli altri mediante lusinghe. Chi lo fa non è realmente interessato al bene dell'altro, al contrario, cerca unicamente un proprio tornaconto, sia esso immediato o semplicemente rimandato ad un futuro più o meno prossimo. Sicuramente, a nessuno piace sentirsi dire “hai sbagliato”; eppure, questa è la sola ferita in grado di guarire un male di gran lunga maggiore: lasciare l'altro nell'errore ed attendere unicamente che ne porti le conseguenze. Quando ciò che si dice è motivato da un amore sincero e dalle giuste motivazioni, anche le parole più dure e difficili da accettare, quelle che feriscono il proprio orgoglio, possono essere digerite e diventare mezzo di pentimento prima e di trasformazione poi; al contrario, le parole false e lusinghevoli, anche se sicuramente molto più piacevoli da sentire, non sono mai un vero aiuto per nessuno.
 
Questo principio è vero anche nel nostro rapporto con Dio; anche Lui a volte ci riprende in modo diretto, magari mentre stiamo leggendo la Sua Parola, mentre ascoltiamole parole di un amico oppure semplicemente osservando le sue scelte di vita. Altre volte lo fa tramite la predicazione della Sua Parola; quando ciò che il pastore afferma sembra sia stato “preparato apposta per noi”, anche se lui lo ignora completamente.
 
Amare veramente significa dire la verità, ciò comporta anche la riprensione o la disciplina; adoriamo perciò Colui che ci ama. Forse oggi, mediante i canali prima citati, le Sue parole prenderanno la forma di una riprensione; che il nostro cuore le sappia apprezzare. Che il Suo Spirito possa invadere il nostro cuore, spingendoci a riconoscere ciò che non Lo onora ed operando una profonda convinzione che produca in noi un vero cambiamento. Se ciò avverrà noi stessi, per primi, ne godremo i frutti.
 
Patrick Galasso